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Comunità umane nel dialogo globale

Parte 2 di 2 · Guarding Data, Guiding Intelligence

Comunità umane nel dialogo globale

Proteggere i dati, orientare l'intelligenza

Comitato di Quartiere Antamoro

24 maggio 2026 · 16:00–18:00 · Parrocchia di Santa Maria delle Grazie, Roma

Questo evento si è svolto - di seguito un resoconto.

Il 24 maggio 2026, la Human Communities Platform è entrata nella sua fase internazionale.

Ciò che solo poche settimane prima era iniziato come un'iniziativa locale all'interno della Parrocchia di Santa Maria delle Grazie si è evoluto in una conversazione davvero globale, riunendo leader della Chiesa, innovatori tecnologici, leadership del Premio Nobel per la Pace, imprenditori, studiosi, comunità pastorali e partecipanti da Europa, Africa, Nord America e America Latina.

Tuttavia, l'aspetto più notevole dell'incontro non era il profilo internazionale dei relatori. Era il fatto che queste conversazioni si svolgevano all'interno di una comunità viva.

Le famiglie partecipavano insieme. I genitori portavano i figli. I pensionati sedevano accanto ai professionisti della tecnologia. Studenti, lavoratori, volontari, parrocchiani e residenti locali condividevano lo stesso spazio con esperti internazionali e leader globali.

Non si trattava di una conferenza organizzata per specialisti. Era un esercizio di consapevolezza comunitaria - una dimostrazione pratica che le domande sollevate dall'intelligenza artificiale appartengono non solo a governi, imprese, università o organizzazioni internazionali, ma alle persone comuni le cui vite saranno sempre più modellate dalla trasformazione tecnologica.

Da una comunità locale a una conversazione globale

L'incontro internazionale ha dimostrato che un dialogo significativo sull'intelligenza artificiale può emergere non solo in ambienti istituzionali, ma anche all'interno di comunità locali. I partecipanti erano uniti non semplicemente da competenze professionali, ma da una preoccupazione condivisa per il futuro della dignità umana, della pace, dell'educazione, della libertà e della responsabilità sociale in un contesto tecnologico in rapido mutamento.

L'evento ha riunito prospettive da più continenti e realtà culturali, restando saldamente radicato nella vita di una comunità parrocchiale romana. In tal modo, ha offerto una prima dimostrazione pratica di un modello che potrebbe essere replicato in diversi territori, comunità e paesi.

La tecnologia può essere globale. Ma le sue conseguenze sono sempre locali. Per questo motivo, le comunità stesse devono diventare partecipanti attive nella formazione del futuro.

Comunità in dialogo

Una delle caratteristiche distintive dell'incontro era la presenza di comunità provenienti da diverse parti del mondo, ciascuna con le proprie esperienze, preoccupazioni e aspirazioni.

Insieme, queste voci hanno illustrato una realtà semplice ma potente: l'intelligenza artificiale può essere sviluppata a livello globale, ma sarà vissuta in definitiva a livello locale.

Italia - La comunità ospitante di Santa Maria delle Grazie ha dimostrato come la vita parrocchiale locale possa diventare un luogo di impegno significativo di fronte alle sfide tecnologiche globali.

Ungheria - Rappresentata attraverso la partecipazione di Zoltan Papp e la sede ungherese della Domus Communis Foundation, l'incontro ha incorporato prospettive sull'IA sovrana, la governance distribuita e lo sviluppo tecnologico basato sui valori.

Stati Uniti - Il P. Jesse Garcia ha portato l'esperienza della vita parrocchiale in Texas, sottolineando l'importanza di garantire che la trasformazione tecnologica resti connessa alle relazioni umane e all'accompagnamento pastorale.

Ghana - Il P. Michael K. Quaicoe ha offerto la prospettiva delle comunità emergenti e del Sud globale, evidenziando l'importanza dell'inclusione, della partecipazione e dell'accesso equo nel futuro digitale.

Perù - L'incontro è stato onorato dai saluti trasmessi a nome di Sua Eminenza il Cardinale Carlos Castillo Mattasoglio, Arcivescovo di Lima, tramite Mons. Quattrone, sottolineando ulteriormente la dimensione ecclesiale internazionale dell'iniziativa.

Una convergenza providenziale

L'incontro si è svolto immediatamente prima della pubblicazione dell'enciclica di Papa Leone XIV Magnifica Humanitas. Senza affermare alcuna relazione diretta, è tuttavia sorprendente quanti dei temi esplorati nel corso della giornata - dignità umana, educazione, partecipazione, responsabilità, coinvolgimento comunitario, custodia tecnologica e centralità della persona umana - sarebbero emersi poco dopo nella riflessione del Santo Padre.

In questo senso, l'evento ha offerto un primo esempio di come le comunità locali possano diventare luoghi in cui le domande universali vengono accolte, discusse e tradotte nell'esperienza vissuta.

Le comunità protagoniste

Forse il risultato più significativo dell'incontro del 24 maggio non è stata una proposta tecnologica, una raccomandazione politica o una dichiarazione istituzionale. È stata la dimostrazione che le comunità stesse possono diventare partecipanti attive nella formazione del futuro dell'intelligenza artificiale.

Ciò che è emerso a Roma non era semplicemente un'altra conferenza. Era l'inizio di una rete internazionale di comunità umane impegnate a garantire che il progresso tecnologico resti al servizio della persona umana, della libertà umana e del bene comune.

Il futuro dell'intelligenza artificiale non sarà plasmato solo in laboratori, sale riunioni, università o uffici governativi. Sarà plasmato anche nelle comunità. E quel percorso è appena iniziato.

Interventi in evidenza

His Eminence Cardinal Silvano Maria Tomasi

His Eminence Cardinal Silvano Maria Tomasi

Pace, dignità umana e intelligenza artificiale

Il Cardinale Tomasi ha collocato l'intelligenza artificiale nell'orizzonte più ampio delle sfide esistenziali dell'umanità, attingendo a decenni di esperienza in diplomazia, costruzione della pace e disarmo nucleare. Il suo intervento ha evidenziato i parallelismi tra le precedenti rivoluzioni tecnologiche e l'attuale trasformazione dell'IA, sottolineando la necessità di responsabilità etica, prudenza e governance centrata sull'uomo.

Greetings from Peru - His Eminence Cardinal Carlos Castillo Mattasoglio

Un legame tra comunità attraverso i continenti

L'incontro è stato onorato dai saluti trasmessi tramite Don Demetrio Francesco Quattrone a nome di Sua Eminenza il Cardinale Carlos Castillo Mattasoglio, Arcivescovo di Lima. Questo gesto ha ulteriormente sottolineato la dimensione ecclesiale internazionale dell'iniziativa e la rete crescente di relazioni che collegano comunità in Europa, Africa, Nord America e America Latina.

Rev. Fr. Jesse Garcia

Vita comunitaria e trasformazione tecnologica

Attraverso la sua esperienza pastorale in Texas, il P. Garcia ha riflettuto su come le comunità possano accompagnare le persone nei periodi di rapido cambiamento tecnologico. Ha sottolineato che le relazioni umane, la fiducia e la partecipazione locale restano fondamenta essenziali per qualsiasi futuro digitale sano.

Rev. Fr. Michael K. Quaicoe

Inclusione, sviluppo e fiorire umano

Il P. Michael ha portato la prospettiva delle comunità africane e del Sud globale, evidenziando la necessità di garantire che lo sviluppo tecnologico serva tutti i popoli, anziché creare nuove forme di esclusione o dipendenza.

Dr. Alessio Pecorario

Dr. Alessio Pecorario

Comunità umane per il bene comune nell'era digitale

Aprendo l'incontro internazionale, Alessio Pecorario ha inquadrato l'evento come la continuazione e l'espansione del processo avviato il 7 maggio, collegando comunità locali, partner internazionali, leader della Chiesa e innovatori tecnologici in una riflessione comune sull'intelligenza artificiale e la dignità umana. Ha sottolineato che l'emergere dell'intelligenza artificiale non è fondamentalmente una sfida tecnologica, ma antropologica, che richiede alle comunità stesse di diventare partecipanti attive nella formazione del futuro, anziché destinatari passivi del cambiamento.

Dr. James E. Muller

Intelligenza artificiale, sistemi nucleari e responsabilità umana

Il Dott. Muller ha esplorato la crescente intersezione tra intelligenza artificiale e sistemi di sicurezza strategica, mettendo in guardia dai pericoli di comprimere il processo decisionale umano in ambienti sempre più automatizzati. Il suo intervento ha evidenziato l'importanza di preservare la responsabilità umana in situazioni in cui i sistemi tecnologici possono influenzare decisioni dalle conseguenze profonde.

Zoltan Papp

Zoltan Papp

Custodia dei dati, agency umana e tecnologia basata sui valori

Zoltan Papp ha presentato la visione della Foundation per tecnologie progettate per sostenere partecipazione, responsabilità, trasparenza e governance centrata sull'uomo. Il suo intervento si è concentrato su come comunità e individui possano restare partecipanti attivi nella formazione dei propri futuri digitali, anziché destinatari passivi di decisioni tecnologiche prese altrove.

María Amparo Alonso Escobar

Intelligenza artificiale etica per lo sviluppo umano

Attraverso un messaggio registrato, María Amparo Alonso Escobar ha sottolineato l'importanza di progettare sistemi di IA che promuovano attivamente il fiorire umano, l'educazione e la responsabilità istituzionale. Attraverso decenni di esperienza internazionale in governance, diplomazia e sviluppo sociale, ha sostenuto che l'intelligenza artificiale debba essere intenzionalmente orientata allo sviluppo umano e alla protezione della dignità umana.

William H. Priest

Capitale, innovazione e responsabilità a lungo termine

William Priest ha esplorato la relazione tra innovazione tecnologica, sistemi economici e stabilità sociale, sostenendo che i mercati e l'allocazione del capitale richiedono in ultima analisi quadri etici per contribuire positivamente al fiorire umano. Attraverso decenni di leadership nella finanza e negli investimenti globali, ha sottolineato l'importanza di allineare l'innovazione tecnologica al benessere umano a lungo termine.

Richard Sempier

Resilienza, preparazione e leadership comunitaria

Richard Sempier ha portato all'incontro la sua vasta esperienza in resilienza, preparazione e approcci comunitari alle complesse sfide sociali. Il suo contributo ha evidenziato l'importanza di costruire comunità capaci non solo di adattarsi al cambiamento tecnologico, ma di comprenderlo, confrontarsi con esso e rispondervi responsabilmente.

H.E. Mona Quartey

Cooperazione internazionale e futuro digitale dell'Africa

La presenza di Sua Eccellenza Mona Quartey, Ambasciatrice della Repubblica del Ghana in Italia, ha sottolineato la crescente rilevanza internazionale delle conversazioni che si svolgono all'interno della Human Communities Platform. La sua partecipazione ha evidenziato l'importanza di garantire che le discussioni emergenti sull'intelligenza artificiale, la dignità umana e lo sviluppo umano restino inclusive delle prospettive e delle priorità africane.